Strategie di Base per il Poker

Valore atteso nel poker Texas Hold'em: Nella specialità del poker denominata Texas Hold'em, la mano di un giocatore non è quasi mai completamente certa fino alla fine, eppure per vincere egli spesso dovrà continuare a puntare e rialzare la posta, basandosi principalmente sulle carte che possiede e sulle carte al momento scoperte dal mazziere, sull'entità del piatto, sul monte gettoni proprio e dell'avversario, il profilo dello stesso e la propria immagine al tavolo. Per questo entrano in gioco ragionamenti che tirano in ballo argomenti di probabilità e teoria delle decisioni, specialmente il valore atteso. Ogni sforzo che il giocatore fa non è altro che uno sforzo, consapevole o no, mirato a fare scelte col piu elevato Valore Atteso (Expected Value in inglese) possibile. L'expected value (EV) si può interpretare facilmente come l'ammontare della vincita (o perdita) che si realizza in media in una scommessa. Se per esempio l'EV di una scommessa è di 130$, allora ogni volta che accettiamo quella scommessa vinciamo 130$ (in media sul lungo periodo; vedi legge dei grandi numeri). Supponiamo ora di giocare a Poker Texas Hold'em Limit 10$-20$ e di arrivare al river con un tris di assi, con coppia di assi in mano, e sul tavolo A-K-Q-10-3. L'avversario punta 20$ in un piatto di 90$. Stimiamo che la probabilità che il nostro avversario abbia un J per la scala sia del 70% e che la probabilità di essere vincenti sia quindi del 30%? Calcoliamo l'EV: possibili risultati: l'avversario ha il J, l'avversario non ha il J; probabilità associate: 70% (70 / 100 = 0,7) e 30% (30 / 100 = 0.3); vincita associata a ogni risultato: -20$, +90$; probabilità per vincita e somma: 0,7 * ( − 20$) + 0,3 * 90$ = 13$; L'Expected Value è positivo (+13$) quindi dovremmo chiamare.
L'EV ci indica se una scommessa è conveniente (EV positivo) oppure no (EV negativo), ma non ci dice niente riguardo al risultato della nostra scommessa presa singolarmente. Nell'esempio della monetina abbiamo EV positivo (+10$) ma se otteniamo tre volte croce abbiamo perso 540$! Nel poker ogni volta che decidiamo di fare bet, fold o raise (puntare, lasciare la mano, o rilanciare in italiano) abbiamo a che fare con un EV positivo o negativo. Alla fine di ogni partita avremo guadagnato tanto più quante più decisioni a EV positivo avremo preso, e perso tanto meno quante più decisioni a EV negativo avremo evitato. Talvolta nel poker capita che, sia un bet o un raise, abbiano entrambi EV positivo: in questo caso il giocatore con esperienza deve saper individuare quale sia la mossa con EV maggiore. Quando si gioca a poker non si ha il tempo per calcolare precisamente l'expected value di una determinata mossa e, spesso, non si sa neanche se la mossa fatta sia vantaggiosa o meno (se abbia EV positivo o negativo). Questo avviene poichè il Poker è un gioco ad informazioni incomplete e quindi, anche volendo, non potremmo calcolare precisamente in ogni momento il Valore Atteso di un particolare bet o fold perchè non abbiamo a disposizione i dati numerici per effettuare il calcolo. Spesso i giocatori professionisti, lontano dal tavolo, cercano di valutare l'EV di una determinata giocata facendo delle ipotesi sul comportamento degli avversari e sulle carte che hanno in mano. Queste analisi (spesso molto utili) richiedono tempo e non potrebbero mai essere effettuate durante una partita.
Probabilità: dire che una determinata carta ha il 13% della probabilità di uscire significa che, in media, le carta in questione esce 13 volte ogni 100 tentativi. Supponiamo di avere 6-7 a cuori in mano e sul tavolo ci sono Asso di cuori, Q di cuori, 2 di picche, 5 di quadri e di voler fare colore al river. Si ragiona in questo modo: le carte sconosciute sono 46 (52 carte totalimeno 4 sul tavolo meno 2 in mano) le carte di cuori rimaste sono 9 (13 carte di cuori totali meno 2 sul tavolo meno 2 in mano). La probabilità di fare colore è di 9 / 46. Il calcolo è il seguente: (9 / 46) * 100 = 20%. Odds: dire che un evento è 15 contro 1 sfavorito ("15 to 1 odds" in inglese) significa che, in media, questo evento non si ripeterà 15 volte per ogni volta che si presenta. Nell'esempio precedente possiamo quindi esprimere lo stesso concetto dicendo che il colore è 80 contro 20 sfavorito (4 contro 1, 4 to 1 odds). Per passare dalle odds alla probabilità si procede come segue: siano x gli odds (nell'esempio precedente 4) si esegue il calcolo 100 / (x + 1) il risultato è la probabilità percentuale (nell'esempio precedente si ha 100 / (4 + 1) = 20 quindi 4 to 1 odds corrisponde al 20% delle probabilità)
Per passare dalle probabilità agli odds si procede come segue: sia y la probabilità percentuale (nell'esempio precedente y=20) si esegue il calcolo (100 − y) / y il risultato rappresenta le odds (nell'esempio precedente si ha (100 − 20) / 20 = 4 quindi le odds sono 4 contro 1)
|